Depressione paterna

    Funzione paterna

      Famiglie nati pretermine

      • Sviluppo dell’attaccamento nelle famiglie con bambini nati pretermine

        Unità di Ricerca di Bologna relativa al Progetto PRIN 2007 (durata 24 mesi, Coordinatore Scientifico Nazionale Prof. Antonio Imbasciati). Si intende valutare lo sviluppo dell’attaccamento, le difficoltà psicologiche e il ruolo della relazione Padre-Madre-Bambino nella famiglia con bambino nato pretermine nel periodo che va da tre mesi di età corretta ad un anno di età corretta. Lo studio è basato su un disegno longitudinale con rilevazioni dei dati in quattro fasi (1-3-6-12 mesi di età corretta del bambino) e prevede la somministrazione dei seguenti strumenti di valutazione: CARE-Index, Adult Attachment Interview (AAI), Bayley Scales of Infant Development (seconda edizione, BSID III), Center for Epidemiologic Studies Depression Scale (CES-D), Parental Stress Scale (NICU), State Trait Anxiety Inventory Forma Y2 (STAI-Y2), Parenting Stress Index.

      Servizio Clinico

      • Servizio Clinico di Valutazione dell′Attaccamento

        Il laboratorio dispone di un archivio relativo agli strumenti di valutazione dell’attaccamento e offre a istituzioni, ricercatori, professionisti e privati un servizio di consulenza personalizzata sulla valutazione dell’attaccamento tramite somministrazione e codifica attendibile di procedure standardizzate (CARE-Index, Strange Situation, Preschool Assessment of Attachment), interviste semistrutturate (TAAI, Adult Attachment Interview) e batterie di test (questionari self-report).

      Valutazione attaccamento

      • Sviluppo e validazione dell’ Attachment Movie Test (AMT)

        Sviluppo e validazione dell’ Attachment Movie Test (AMT) (Baldoni 2005), una procedura per la valutazione dell’attaccamento che utilizza come stimolo la visione di alcuni brevi filmati cinematografici. Il test, la cui somministrazione richiede all’incirca un’ora di tempo, si rivela particolarmente utile per lo studio dell’attaccamento in adolescenza e in età adulta. L’AMT si differenzia da altri strumenti autosomministrati, superandone alcuni limiti di validità, in quanto (allo stesso modo della Strange Situation e dell’Adult Attachment Interview) pone il soggetto in una condizione standardizzata di moderato stress, impedendogli di riflettere eccessivamente sulle proprie risposte in modo da ridurre al minimo l’interferenza conscia. In questo modo i Modelli Operativi Interni relativi all’attaccamento (in quanto schemi cognitivi prevalentemente inconsci sollecitati dalle condizioni di pericolo) possono essere meglio evidenziati. L’obiettivo dell’AMT non è classificare lo stile di attaccamento, ma valutarne alcune dimensioni significative individuate dalla ricerca più recente (Punto di vista del Sé/Punto di vista degli altri, Rappresentazione positiva/negativa del Sé, Rappresentazione positiva/negativa degli altri, Importanza delle informazioni emotive o cognitive, Funzione Riflessiva) (Main, Goldwyn 1985-1998; Hazan, Shaver 1987; Bartolomew, Horowitz 1991; Fonagy, Target 2001; Crittenden 1999-2006).

      Mentalizzazione

      • Valutazione della mentalizzzione in terapia di coppia e della famiglia

        La Reflective Function in the Family (RFF) (Baldoni 2007), è una procedura di valutazione delle capacità riflessive (di mentalizzazione) manifestate all’interno di una seduta di consultazione o di psicoterapia familiare. La metodologia si avvale della analisi sistematica della comunicazione verbale come risulta dalla registrazione audiovisiva della seduta. La RFF fornisce indicazioni utili per la diagnosi clinica e la valutazione del processo terapeutico durante il trattamento, alla conclusione di questo e in occasione di successive sedute di follow up. Può essere utilizzata in un contesto terapeutico familiare o di coppia in una prospettiva psicoanalitica o sistemica.