Ricerca

  • Sviluppo e validazione dell’ Attachment Movie Test (AMT)

    Sviluppo e validazione dell’ Attachment Movie Test (AMT) (Baldoni 2005), una procedura per la valutazione dell’attaccamento che utilizza come stimolo la visione di alcuni brevi filmati cinematografici. Il test, la cui somministrazione richiede all’incirca un’ora di tempo, si rivela particolarmente utile per lo studio dell’attaccamento in adolescenza e in età adulta. L’AMT si differenzia da altri strumenti autosomministrati, superandone alcuni limiti di validità, in quanto (allo stesso modo della Strange Situation e dell’Adult Attachment Interview) pone il soggetto in una condizione standardizzata di moderato stress, impedendogli di riflettere eccessivamente sulle proprie risposte in modo da ridurre al minimo l’interferenza conscia. In questo modo i Modelli Operativi Interni relativi all’attaccamento (in quanto schemi cognitivi prevalentemente inconsci sollecitati dalle condizioni di pericolo) possono essere meglio evidenziati. L’obiettivo dell’AMT non è classificare lo stile di attaccamento, ma valutarne alcune dimensioni significative individuate dalla ricerca più recente (Punto di vista del Sé/Punto di vista degli altri, Rappresentazione positiva/negativa del Sé, Rappresentazione positiva/negativa degli altri, Importanza delle informazioni emotive o cognitive, Funzione Riflessiva) (Main, Goldwyn 1985-1998; Hazan, Shaver 1987; Bartolomew, Horowitz 1991; Fonagy, Target 2001; Crittenden 1999-2006).